E’ l’insieme dei cambiamenti non naturali del corpo, sia dell’esterno che dell’interno, che si presentano nella persona con HIV, quasi sempre quando è in terapia da tempo, ma non solo.
Vi sono aspetti visibili, alterazioni dell’aspetto fisico della persona e aspetti non visibili, vale a dire rilevabili dalle analisi del sangue alterate.
La lipodistrofia è il nuovo stigma della malattia da HIV. Spesso raggiunge un livello di intensità, di sofferenza e di emarginazione paragonabile alla diagnosi stessa di HIV.
Le cause della lipodistrofia HIV-correlata non sono del tutto chiare. Sono certamente coinvolte l’ infezione da HIV stessa, fattori ereditari e la terapia anti-HIV, seppur i vari farmaci abbiano diversa implicazione.
I farmaci sono una concausa importante dei vari aspetti della lipodistrofia. Per più tempo si assumono farmaci, più si può esserne soggetti. Tuttavia, assumere la terapia è prioritario per il controllo della malattia da HIV e per evitare che l’HIV stesso contribuisca alla lipodistrofia.
Alcuni farmaci sono più implicati di altri rispetto ai vari aspetti della lipodistrofia: quando possibile è opportuno sostituirli. Per informazioni è opportuno riferirsi a parti specifiche di questo sito.
Medici e pazienti sono chiamati ad instaurare un rapporto comunicativo speciale e straordinario. I pazienti stessi devono diventare competenti, responsabili e quindi parte integrante del piano terapeutico e delle scelte, per affiancare il medico nelle decisioni che riguardano la propria salute.
Ci sono manifestazioni differenti tra i sessi rispetto all’accumulo o alla perdita di grasso. Le donne sembrano esserne, in generale, più colpite. Negli uomini è più comune l’asciugarsi di grasso agli arti (braccia e gambe) mentre nelle donne si presenta di più l’accumulo di grasso nella pancia e al seno. Nei maschi si riscontrano spesso trigliceridi più elevati.
Oggi gli obiettivi di trattamento dell’HIV non possono esaurirsi nella sola valutazione di carica virale e CD4. Le più recenti acquisizioni scientifiche e la disponibilità di nuovi farmaci permettono di considerare la lipodistrofia prevenibile e trattabile attraverso un corretto utilizzo e sequenziamento delle terapie antiretrovirali.