I farmaci implicati

  • Nucleosidici: più implicati d4T (Zerit, stavudina), AZT (Retrovir, zidovudina), ddI (Videx, didanosina), meno implicati 3TC (Epivir, lamivudina), ABC (Ziagen, abacavir), TDF (Viread, tenofovir), FTC (Emtriva, emtricitabina). Le co-formulazioni (Combivir, Trizivir, Kivexa, Truvada e Atripla) sono implicati quanto i principi attivi che le compongono.

  • Non nucleosidici: implicato Sustiva (efavirenz, EFV). Viramune (nevirapina, NVP), viceversa, fa mantenere un buon rapporto tra il “colesterolo cattivo LDL” e il colesterolo totale utilizzabile.

  • Inibitori della proteasi: implicati Kaletra (lopinavir/r, LPV/r), Crixivan (indinavir, IDV), Aptivus (tipranavir, TPV), Viracept (nelfinavir, NFV), Telzir (fosamprenavir, FPV), fanno eccezione Invirase (saquinavir, SQV) non potenziato (tuttavia non utilizzabile per ragioni di scarso assorbimento), Reyataz (atazanavir, ATV) non potenziato con Norvir (modalità non prescrivibile, ma utilizzabile). Anche il neo-nato Prezista (darunavir, TMC114) è implicato.

  • Piccole dosi di Norvir (ritonavir, minimo 100 mg), essenziali per l’utilizzo di vari inibitori della proteasi, contribuiscono ad aumentare colesterolo totale e trigliceridi.

  • L’inibitore di fusione Fuzeon (enfuvirtide, T-20) non è implicato.