Lipoatrofia significa “atrofia” (cioè riduzione della massa dei tessuti) del “lipo” , ossia del tessuto adiposo, ovvero del grasso. E’ solo una “parte” della lipodistrofia, comunemente definita come “effetto prugna secca”. I sintomi sono chiari e localizzati: la riduzione del grasso sotto la pelle (cute) in alcune specifiche zone del corpo, in particolare alle braccia, alle gambe, al volto e ai glutei. E’ conseguente, soprattutto agli arti, l’ingrossamento delle vene (perché emergono di più).
Lipoaccumulo: talvolta accadono strani accumuli di grasso sul corpo. In molti casi sono “gonfiori”. In realtà è grasso interno che può localizzarsi nella pancia, nel tronco o al petto. Un tempo erano anche comuni le “gobbe di bufalo”, ultimamente si riscontrano accumuli al pube. I medici definiscono, in generale, questo fenomeno “lipoaccumolo” o “lipoipertrofia”.
Spesso i fenomeni di perdita e/o accumulo di grasso si presentano assieme. Si registrano, tuttavia, anche casi in cui accumulo e perdita sono indipendenti.